Il contesto
Nel 2023 la Commissione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per i ritardi nel recepimento della Direttiva sulle acque reflue urbane, un atto normativo fondamentale per garantire la tutela ambientale e la salute pubblica. Il problema non riguardava solo lo Stato centrale, ma coinvolgeva direttamente anche diverse pubbliche amministrazioni locali, responsabili dell’attuazione di opere infrastrutturali e della gestione degli impianti di depurazione.
Un ente provinciale, che chiameremo Provincia Verde, si è trovato al centro di contestazioni perché alcune opere di adeguamento degli impianti non erano state completate nei tempi stabiliti. La Commissione contestava gravi inadempienze, con il rischio di pesanti sanzioni economiche e di danno reputazionale per l’ente. La Provincia sosteneva però che i ritardi erano dovuti a cause indipendenti dalla propria volontà, come ricorsi amministrativi contro gli appalti e ritardi autorizzativi imputabili a enti terzi.
La situazione iniziale era quindi complessa: da un lato la pressione delle istituzioni europee e il timore di dover affrontare conseguenze economiche rilevanti, dall’altro la necessità di dimostrare la buona fede dell’amministrazione e la volontà di conformarsi pienamente agli standard previsti. La tutela della pubblica amministrazione in un contesto internazionale ed europeo richiedeva un approccio altamente specializzato.

Il nostro approccio legale
Il team di PMG Law Firm è stato incaricato di predisporre una strategia articolata che tenesse conto sia della dimensione europea, sia del contesto nazionale. In primo luogo, abbiamo analizzato in dettaglio la Direttiva 91/271/CEE e le successive modifiche, individuando i margini interpretativi lasciati agli Stati membri e le possibili linee difensive da sostenere davanti alla Commissione.
Abbiamo poi predisposto una memoria giuridica che metteva in evidenza i progressi già realizzati dall’ente provinciale e i cronoprogrammi concreti per il completamento delle opere. È stato fondamentale dimostrare che i ritardi erano dovuti a cause di forza maggiore, documentate con atti amministrativi e sentenze dei TAR che avevano bloccato alcuni appalti. In parallelo, è stata avviata una fitta interlocuzione con le strutture tecniche e giuridiche del Ministero dell’Ambiente, per garantire coerenza e uniformità nella posizione italiana.
L’attività non si è limitata all’aspetto giuridico: il nostro Studio ha supportato la Provincia Verde anche nella comunicazione istituzionale verso la cittadinanza, sottolineando la volontà di rispettare i principi ambientali europei e la responsabilità pubblica nella gestione delle acque. Questo lavoro integrato ha permesso di presentare la PA come soggetto attivo e non inerte, contribuendo a rafforzare la sua credibilità davanti alle istituzioni europee.
La soluzione raggiunta
Grazie a un’azione combinata, la Commissione Europea ha preso atto degli impegni formali assunti dall’Italia e dai singoli enti locali coinvolti, compresa la Provincia Verde. La procedura d’infrazione non è stata archiviata immediatamente, ma è stata sospesa con la concessione di ulteriori termini, condizionata all’adempimento di specifiche milestone. Questo risultato ha consentito di evitare sanzioni immediate, dando tempo all’amministrazione di completare gli interventi previsti.
La Provincia Verde, supportata dal team di PMG Law Firm, ha potuto avviare rapidamente le gare d’appalto bloccate e ottenere i finanziamenti aggiuntivi previsti dal PNRR, dimostrando la serietà del proprio piano di adeguamento. La Commissione ha riconosciuto che i ritardi non erano frutto di inerzia, ma di ostacoli procedurali in gran parte superati.
Il risultato ha avuto una duplice valenza: da un lato la tutela concreta dell’amministrazione pubblica, dall’altro il consolidamento della sua immagine di ente responsabile, impegnato a rispettare gli standard ambientali europei. Questo caso ha mostrato come un approccio legale accurato e mirato possa trasformare una procedura d’infrazione in un’occasione di rafforzamento istituzionale e di valorizzazione del ruolo della PA nel sistema europeo.





