Eredità: riconoscimento dei diritti di un legittimario

Eredità: riconoscimento dei diritti di un legittimario
free-call-01

Consulta un nostro avvocato

Call gratuita 15 minuti

PRENOTA ORA

Il contesto

Matteo, un artigiano cinquantenne con una famiglia alle spalle, si è trovato in una situazione particolarmente complessa dopo la morte del padre. Alla lettura del testamento, ha scoperto di essere stato praticamente escluso dall’eredità, che veniva attribuita quasi interamente a un altro parente. Questa decisione, apparentemente inspiegabile, lo privava di beni di valore economico e affettivo, come la casa di famiglia e un laboratorio artigianale che il padre aveva sempre desiderato tramandare ai figli. Matteo si è subito chiesto se la legge gli garantisse qualche forma di tutela, poiché si sentiva ingiustamente penalizzato.

Nei mesi successivi, la tensione con gli altri familiari è cresciuta. Il clima si è fatto difficile, con incomprensioni e accuse reciproche, mentre Matteo iniziava a percepire non solo la perdita materiale ma anche quella dei legami personali. In questa fase delicata, ha deciso di rivolgersi al team di PMG Law Firm, convinto che fosse necessario chiarire i propri diritti e capire quali strumenti la normativa mettesse a disposizione di un legittimario escluso dal testamento. La sua principale preoccupazione era non compromettere del tutto i rapporti familiari, ma al tempo stesso non rinunciare a ciò che gli spettava per legge.

Il nostro approccio legale

Il team di PMG Law Firm ha innanzitutto spiegato a Matteo il concetto di quota legittima, chiarendo che, in qualità di figlio, la legge gli garantiva comunque una parte dell’eredità, indipendentemente dalle volontà espresse nel testamento. Questa informazione è stata fondamentale per ridare fiducia al cliente, che temeva di non avere alcuna possibilità di difesa. Successivamente, è stata svolta un’analisi approfondita del patrimonio del defunto, includendo immobili, attività artigianali, conti bancari e altri beni di valore.

Parallelamente, abbiamo esaminato il testamento per individuare eventuali profili di invalidità o squilibrio. È stata quindi predisposta una perizia per stimare il valore reale del patrimonio, così da calcolare con precisione la quota spettante a Matteo. Una volta ottenuti questi dati, abbiamo redatto un atto di diffida indirizzato agli altri eredi, in cui si chiedeva il riconoscimento formale dei diritti del legittimario. La strategia scelta è stata improntata alla fermezza, ma anche al dialogo, nella speranza di arrivare a un accordo extragiudiziale. La difesa ha valorizzato non solo gli aspetti giuridici, ma anche quelli familiari, cercando di ridurre i conflitti e di favorire una mediazione equilibrata.

La soluzione raggiunta

Dopo settimane di trattative, gli altri eredi hanno compreso la fondatezza delle argomentazioni presentate e hanno accettato di riconoscere a Matteo la sua quota di eredità. È stato redatto un accordo che prevedeva l’assegnazione di parte dei beni immobili e un conguaglio economico per riequilibrare la divisione. Questa soluzione ha permesso al cliente di ottenere un risultato concreto senza affrontare una lunga causa giudiziaria, con tutti i costi e i rischi connessi.

Matteo ha potuto così recuperare non solo un diritto patrimoniale, ma anche una parte della serenità perduta. L’intervento legale ha dato un segnale importante: le disposizioni testamentarie non possono mai ledere la legittima spettante per legge. Inoltre, l’accordo ha evitato una rottura definitiva tra i familiari, lasciando spazio alla possibilità di ricostruire i rapporti in futuro. Per il team di PMG Law Firm, questo caso ha rappresentato un esempio di come il diritto successorio possa essere gestito con rigore e sensibilità, ottenendo un risultato che tutela gli interessi del cliente e, allo stesso tempo, riduce il livello di conflittualità. Matteo ha espresso grande soddisfazione, consapevole che senza un’assistenza specializzata non sarebbe mai riuscito a difendere efficacemente i propri diritti.

Shopping Cart

Nessun prodotto nel carrello.