Contestazione di clausole vessatorie in un contratto

Contestazione di clausole vessatorie in un contratto
free-call-01

Consulta un nostro avvocato

Call gratuita 15 minuti

PRENOTA ORA

Il contesto

Anna, giovane imprenditrice che gestiva un piccolo negozio di abbigliamento online, aveva sottoscritto un contratto con una società di servizi digitali per la gestione della piattaforma e del relativo sistema di pagamenti. Dopo pochi mesi, si accorse che il contratto prevedeva alcune clausole vessatorie, inserite in maniera poco chiara e senza un’adeguata possibilità di negoziazione. Una di queste clausole prevedeva penali sproporzionate in caso di recesso anticipato, mentre un’altra limitava fortemente i diritti di risarcimento in caso di malfunzionamenti del servizio.

Anna, sentendosi vincolata da obblighi eccessivi e penalizzanti, decise di non accettare più passivamente quella situazione. Il contratto rischiava di diventare un peso insostenibile per la sua attività, compromettendo gli utili e generando difficoltà economiche crescenti. Inoltre, la società controparte aveva minacciato azioni legali nel caso in cui Anna avesse interrotto unilateralmente il rapporto, aggravando ulteriormente il suo stato di ansia e incertezza. Era chiaro che la tutela dei suoi diritti passava per un intervento legale mirato. In questo scenario, si è rivolta al team di PMG Law Firm, chiedendo un’analisi accurata del contratto e delle possibili strategie per liberarsi da vincoli ritenuti ingiusti e contrari alla normativa vigente in materia di tutela del consumatore.

Il nostro approccio legale

La prima attività svolta dal team di PMG Law Firm è stata un’attenta analisi del contratto sottoscritto da Anna, verificando la presenza e l’effettiva incidenza delle clausole vessatorie contestate. È stata condotta una comparazione con la normativa di riferimento, in particolare con il Codice del Consumo e con le disposizioni del Codice Civile relative ai contratti tra professionisti e clienti. L’obiettivo era individuare chiaramente quali clausole potessero essere considerate nulle per mancanza di trasparenza o per evidente squilibrio contrattuale.

Parallelamente, sono state raccolte le prove documentali necessarie, come email, comunicazioni e preventivi iniziali, per dimostrare che Anna non aveva avuto alcuna possibilità reale di negoziare quelle condizioni. È stata inoltre predisposta una relazione tecnica che evidenziava la sproporzione delle penali, mettendo in luce come esse fossero palesemente contrarie ai principi di buona fede contrattuale. Una volta costruita questa base solida, si è aperta una fase di confronto con la società controparte, durante la quale è stata presentata una proposta transattiva che puntava a rimuovere o ridimensionare le clausole più gravi. L’approccio scelto è stato fermo ma equilibrato: far emergere le criticità giuridiche senza escludere la possibilità di un accordo bonario, così da evitare una causa lunga e dispendiosa.

La soluzione raggiunta

Dopo una serie di incontri e trattative, la società ha riconosciuto la fondatezza delle contestazioni e ha accettato di modificare il contratto, eliminando le clausole più penalizzanti e riducendo sensibilmente le penali previste in caso di recesso. Questa soluzione ha permesso ad Anna di continuare la sua attività senza il timore di subire conseguenze economiche sproporzionate o azioni legali ingiustificate. La nuova versione del contratto, più chiara e bilanciata, ha restituito fiducia alla cliente, permettendole di concentrarsi sullo sviluppo del proprio e-commerce con maggiore serenità.

L’intervento legale ha avuto anche un valore educativo per la controparte, che ha compreso l’importanza di adottare pratiche contrattuali più trasparenti e rispettose delle regole. Anna, da parte sua, ha consolidato la consapevolezza dei propri diritti e ha potuto evitare gravi danni patrimoniali. Per il team di PMG Law Firm, il caso ha rappresentato un esempio significativo di come la contestazione delle clausole vessatorie possa essere affrontata con una combinazione di rigore giuridico e capacità negoziale. La soluzione raggiunta ha confermato che un approccio legale strategico non solo tutela il singolo cliente, ma contribuisce anche a favorire rapporti contrattuali più equi e sostenibili nel tempo.

Shopping Cart

Nessun prodotto nel carrello.