Riduzione della pena in un caso di lesioni personali aggravate

Riduzione della pena in un caso di lesioni personali aggravate
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Il contesto

Marco, un giovane di 28 anni, si è trovato coinvolto in un’accesa lite in un locale pubblico, degenerata in un’aggressione fisica. A seguito di questo scontro, Marco è stato accusato di lesioni personali aggravate ai sensi dell’articolo 582 e 583 del Codice Penale. La vittima dell’aggressione aveva subito fratture multiple e una prognosi superiore a 40 giorni, circostanza che configurava l’aggravante e prevedeva una pena detentiva significativamente più elevata.

La posizione del nostro cliente era estremamente delicata: rischiava una condanna penale severa con conseguenze permanenti sulla sua vita personale e professionale, inclusa la macchia di una fedina penale compromessa. La sua principale preoccupazione era evitare il carcere e ottenere la pena più mite possibile, data la dinamica dei fatti che, a suo dire, non lo vedevano come l’unico responsabile. La complessità del caso risiedeva nel dimostrare la sua versione dei fatti e minimizzare l’impatto di un evento isolato e non premeditato.

Il nostro approccio Legale

Il nostro studio ha adottato una strategia difensiva multi-livello, iniziando con un’analisi approfondita delle prove raccolte. Abbiamo esaminato le dichiarazioni dei testimoni, le immagini delle telecamere di sorveglianza del locale e i referti medici della vittima. Da questa analisi è emerso che la lite era stata provocata anche dalla controparte e che Marco aveva agito in un contesto di forte provocazione, con un eccesso colposo nella sua reazione.

Abbiamo quindi puntato a contestare l’aggravante della premeditazione (che era stata inizialmente contestata) e a far emergere la natura rissa-like dell’evento, dove la responsabilità non era esclusivamente attribuibile al nostro assistito. Abbiamo inoltre promosso, fin dalle prime fasi del procedimento, un tentativo di risarcimento del danno in favore della persona offesa, dimostrando la volontà di Marco di farsi carico delle conseguenze delle sue azioni e di contribuire al ristoro del danno. Questo ha avuto un peso significativo nell’ottenere un atteggiamento più favorevole da parte del Pubblico Ministero e del Giudice. Infine, abbiamo insistito sulla condotta incensurata del nostro cliente e sulla sua immediata disponibilità a collaborare con le autorità.

La soluzione raggiunta

Grazie alla nostra difesa energica e alla strategia di attenuazione del danno, il Tribunale ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche e ha escluso l’aggravante inizialmente contestata della premeditazione, considerando il contesto della lite. La proposta di risarcimento del danno alla persona offesa ha ulteriormente contribuito a mitigare la posizione di Marco.

Il risultato finale è stato una significativa riduzione della pena, che è stata convertita in una multa pecuniaria anziché in una pena detentiva. Il nostro cliente è stato condannato al pagamento di una sanzione economica e non ha subito alcuna misura restrittiva della libertà personale. Questo esito ha permesso a Marco di rimanere incensurato (non essendo una condanna alla reclusione) e di non subire gravi ripercussioni sulla sua vita professionale e sociale, evitando il peso di una pena detentiva e di un precedente penale compromettente. La tempestività dell’intervento legale e la costruzione di una solida strategia difensiva hanno permesso di ottenere un risultato che ha preservato il futuro del nostro assistito.

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